La creatività come funzione del gruppo di lavoro

gennaio 30, 2009 by · Commenti disabilitati su La creatività come funzione del gruppo di lavoro
Filed under: Corsi 

Il verbo italiano creare, deriva dal creare latino, che condivide con “crescere” la radice KAR. In sanscrito, KAR-TR è colui che fa (dal niente), il creatore.
Creare indica il dare forma, costruire qualcosa dal nulla, ideare, avendo, potenzialmente, infinite possibilità. Implica originalità, ingegno, creatività, appunto. Nelle relazioni, rimanda al suscitare qualcosa nell’altro oppure al collaborare per costruire o ancora al prendersi cura, nutrire e far crescere la relazione stessa. Crearsi, anche, nel senso di essere artefici della propria vita, realizzando i propri scopi.
Nel significato di creare, quindi, è presente la possibilità di dare forma all’esterno a qualcosa che si immagina, che ha una rappresentazione mentale: la creatività è immaginazione. Il dare forma reale all’immaginazione mette in evidenza come l’essere creativo è connesso alla concretezza delle azioni per “realizzare” ciò che si ha in mente. L’immagine stessa necessita di concretezza; per poter essere realizzata deve essere costruita come “obiettivo ben formato”, unendo nel termine obiettivo l’idea di un punto di arrivo e di un processo per raggiungerlo. L’ “obiettivo ben formato” deve essere tempificato, misurabile (definendone i parametri), raggiungibile, ecologico (orientato al benessere), condiviso.
E’ presente, infatti, nel significato di “creare” l’importanza dell’utilizzo della relazione con l’altro come modalità per prendere decisioni: questo rimanda alla “cura” che si deve avere nei confronti dell’altro quando si utilizzano strumenti per prendere decisioni di gruppo. Avere cura è, ad esempio, non limitare la creatività dell’altro con le critiche.
Come si può vedere la creatività è un qualcosa di complesso: non può per questo essere innata ma va considerata come un’attitudine da sviluppare. La creatività è una funzione utile al raggiungimento di soluzioni innovative. Il gruppo può essere uno strumento per raggiungere tali soluzioni in cui è possibile attivare tale funzione.

TWT, nei suoi interventi formativi, avvia spesso una riflessione sul potere creativo del gruppo che viene presentato ai partecipanti con le azioni concrete che essi possono svolgere per costruire ogni volta prodotti utili al gruppo stesso e alla risoluzione dei problemi posti: può essere un’improvvisazione teatrale, “liberare il presidente”, “cosa scegliere per esplorare la luna”, come promuovere la propria azienda e i nuovi prodotti, come rilanciare una società, come costruire una figura geometrica bendati, con una corda, tenendosi per mano…. Nascono riflessioni sulle diverse funzioni attivate dai partecipanti all’interno del gruppo, sulle dinamiche di gruppo, sull’importanza dell’apporto di ognuno visto come risorsa per il raggiungimento del prodotto stesso.
Inoltre, in alcuni corsi, vengono utilizzati strumenti specifici che possono portare il gruppo a prendere decisioni creative, strumenti che permettono la “condivisione creativa” nel prendere decisioni.
Uno di questi strumenti è il brainstorming (letteralmente “tempesta di cervelli”) che fu proposto da Alex Osborn nel 1935 e da allora è molto usato per la generazione di idee. Il procedimento si basa sul principio che le idee si innescano l’una con l’altra, dando vita a risultati nuovi e inaspettati. Le idee vengono prodotte e proposte dai partecipanti al gruppo di lavoro a ruota libera e appuntate dal conduttore, verranno poi riunite per categorie e votate dal gruppo. Fra le varie regole che permettono l’utilizzo di questo strumento vi è il divieto di dare giudizi di valore alle idee dell’altro: tali giudizi non sono utili al gruppo, limitano la creatività.
Il gruppo è utile strumento per dare forma reale all’immaginazione di ognuno a partire da un obiettivo condiviso.
E’ piuttosto inutile fermarsi a riflettere sulla questione della creatività come caratteristica innata o meno ma è molto più utile considerarla una funzione che può essere attivata per risolvere determinati problemi, prendere decisioni, fare scelte, utilizzando strumenti che attivano, appunto, il “potere creativo del gruppo”.

Sonia Russo, psicologa e formatrice

Per informazioni

www.twt-team.it

sonia.russo.formazione@gmail.com
edu@leonardofrontani.com


PMI: PIU’ SPAZIO A FORMAZIONE, IN 2 ANNI COINVOLTI 22.300 lavoratori

gennaio 29, 2009 by · Commenti disabilitati su PMI: PIU’ SPAZIO A FORMAZIONE, IN 2 ANNI COINVOLTI 22.300 lavoratori
Filed under: Rassegna stampa 

PMI: PIU’ SPAZIO A FORMAZIONE, IN 2 ANNI COINVOLTI 22.300
Il Tempo –
”I dati sulla formazione contenuti nel Rapporto Fapi, documentano chiaramente quanto la formazione sia determinante per il successo dell’impresa”,
ECO – Pmi: Cresce formazione, in due anni coinvolti 22 mila lavoratori Il Velino
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Streaming video e WebTv a costo zero

gennaio 28, 2009 by · Commenti disabilitati su Streaming video e WebTv a costo zero
Filed under: Computer, internet, Nuove tecnologie 

Streaming video e WebTv a costo zero
Ci addentriamo nello scenario delle tv online, per vedere come mettere in piedi un servizio di streaming video in diretta e realizzare una Web TV senza spendere un centesimo.


Opportunità di formazione per i giornalisti scientifici

gennaio 27, 2009 by · Commenti disabilitati su Opportunità di formazione per i giornalisti scientifici
Filed under: Master, Rassegna stampa 

Torna anche quest’anno l’atteso appuntamento per la formazione di giornalismo scientifico presso la Harvard Medical School finanziato dalla Fondazione Giovanni Armenise-Harvard in collaborazione con l’UGIS, Unione Giornalisti Italiani Scientifici. Il programma prevede uno stage di una settimana a Boston (dall’8 al 12 giugno 2009) dove i due vincitori, assistiti dai responsabili editoriali della Harvard Medical School, avranno l’opportunità di intervistare importanti scienziati e visitare i loro laboratori. Sarà un’ottima occasione per studiare criteri e tecniche statunitensi della comunicazione scientifica e incontrare i giornalisti di alcune redazioni locali.

Il concorso è riservato a giornalisti italiani che lavorano in Italia, all’inizio o a metà della loro carriera,con adeguata conoscenza della lingua inglese, e una precedente esperienza di redazione di articoli scientifici e di copertura di notizie riguardanti la ricerca di base. Le domande di partecipazione devono essere inviate entro il 15 marzo 2009.

Per informazioni: ddaveri@libero.it


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