COSTRUIRE MAPPE PER RAPPRESENTARE E ORGANIZZARE IL PROPRIO PENSIERO

COSTRUIRE MAPPE PER RAPPRESENTARE E ORGANIZZARE IL PROPRIO PENSIERO

AIF MARCHE PRESENTA

“COSTRUIRE MAPPE PER RAPPRESENTARE E ORGANIZZARE IL PROPRIO PENSIERO. STRUMENTI FONDAMENTALI PER PROFESSIONISTI, DOCENTI E STUDENTI.”

INCONTRO CON L’AUTORE: Alberto Scocco
5 giugno 2009 dalle 17.00 alle 19.00
Centro Docens, Jesi

La mappa mentale è uno strumento votato alla creatività, alla memorizzazione, all’annotazione in chiave personale. Per questo il suo ideatore, Dott. Buzan, ha formulato il suo modello incentrandolo
sull’evocatività: tutti gli elementi di una mappa mentale devono essere ricchi di immagini fantasiose e colorate, perché da un lato rendono gradevole la rappresentazione, dall’altro stimolano l’emisfero
cerebrale destro, le cui funzioni supportano facoltà come la creatività, la memoria, la fantasia, l’intuizione.
Per questa ragione è importante che una mappa mentale venga prodotta a colori fin dalle prime fasi di realizzazione, e non colorata in un secondo momento. Inoltre gli elementi devono essere descritti con singole parole chiave e non con periodi estesi, così da lasciare spazio a nuove associazioni e a possibili.
Le mappe mentali fanno leva soprattutto sulle capacità creative personali e di gruppo, sulle risorse mentali inconsce, sulle sinestesie create con colori e immagini, sui processi che spontaneamente ristrutturano le informazioni e che ogni volta lasciano aperta più di una chiave interpretativa. Per queste ragioni le mappe mentali sono particolarmente efficaci come strumenti di annotazione e di apprendimento, come supporto all’elaborazione del pensiero e alla creatività, come ausilio nell’orientamento personale e nella costituzione di gruppi di lavoro.

Sono invece meno efficaci nella rappresentazione della conoscenza, dove l’evocatività della mappa mentale induce una minore efficacia comunicativa e maggiori margini di ambiguità.
Le mappe mentali possono essere utilizzate ad esempio:
la mappa viene impiegata prima per far emergere le idee dell’autore, poi per fissarle e rielaborarle;
– le informazioni e le idee di diverse persone vengono rappresentate nella medesima mappa, facilitando il
– permettendo di accelerare il passaggio dalla fase di elaborazione a quella esecutiva;
* nella gestione della conoscenza distribuita:
– le informazioni vengono rappresentate utilizzando degli standard e degli accorgimenti rappresentativi che
favoriscono una visione e una intepretazione oggettivata.
Gli ambiti generali nei quali le mappe trovano applicazione sono i seguenti:
* creatività: generare idee, sia autonomamente che in gruppi di lavoro mediante brainstorming;
* analisi: rappresentare, valutare e comparare varie opzioni nell’atto del problem solving e del decision
* comunicazione: veicolare le informazioni in modo semplice e intuitivo, enfatizzando i collegamenti logici,
* organizzazione: strutturare le attività, allocare le risorse, assegnare i tempi, raccogliere le informazioni
* documentazione: impostare documenti e progettare strutture documentali.
– nel cooperative learning e nella creazione di gruppi di lavoro, sia in presenza che a distanza;
– nella progettazione e nella realizzazione di percorsi formativi interdisciplinari;
– nella valutazione delle competenze acquisite.
AIF MARCHE – Dott. ssa Cathy Gambadori 0731.219636 c.gambadori@zipa.it
Centro Docens – Consorzio Zipa V.le dell’industria 5 60035 Jesi