Professioni intellettuali

Professioni intellettuali

PROFESSIONI INTELLETTUALI: COMUNICARE PER CRESCERE

L’importanza di fare bene e farlo sapere: comunicare per attrarre

Firenze, Venerdì 16 Aprile 2010 – ore 14,30

Auditorium del Consiglio Regionale della Toscana
Via Cavour, 4

Le prospettive aperte dalla Riforma Bersani nel 2006, fanno della comunicazione un’attività strategica anche per le libere professioni. Saper comunicare oggi è un “valore” imprescindibile per il successo dello studio professionale. Imparare a farlo bene è un “obbligo” per ogni professionista.

Abilità comunicative e relazionali, organizzazione, affidabilità, immagine coordinata e reputazione, prima considerate delle variabili da coltivare al bisogno, oggi sono diventati strumenti indispensabili (oltre alla preparazione), per consolidare la relazione con il cliente e promuovere la crescita dello studio.

Questi sono i temi che saranno affrontati e dibattuti venerdì 16 Aprile 2010 durante il workshop “Professioni Intellettuali: comunicare per crescere” organizzato da FERPI Toscana e patrocinato dalla Regione Toscana.

L’apertura dei lavori è affidata al Professor Giampietro Vecchiato, Vice Presidente FERPI. Interverranno Giulia Maria Picchi e Stefano Martello, esperti in marketing e comunicazione; Massimo Casagrande e Laura Calciolari consulenti in organizzazione degli studi professionali e comunicazione. Chiuderanno l’incontro Mariapaola La Caria, esperta in relazioni pubbliche per gli studi professionali, Federica Rabaglietti e Gianni Bianchi, rispettivamente web content specialist e networking specialist.

Perché Ferpi Toscana si rivolge ai professionisti?

“Perché la comunicazione per i professionisti è in massima parte un mondo nuovo, quasi tutto da scoprire e dal quale trarre grandi benefici, ma non privo di rischi” afferma Laura Calciolari, Delegato Regionale di FERPI Toscana. E conclude: “Durante questo incontro vorremmo offrire ai professionisti sia informazioni di base che esempi di casi concreti, perché possano orientarsi e scegliere, ciascuno secondo la propria sensibilità ed i propri obiettivi, i modi migliori per comunicare, per accrescere il valore intangibile del proprio studio e quindi crescere anche economicamente”.

Fino al 2006 tutti gli statuti, i codici deontologici, i regolamenti dei diversi albi professionali vietavano ogni forma di pubblicità, oggi invece la comunicazione, il marketing e strumenti come la brochure, il sito internet, la neswletter, sono sempre più presenti negli studi professionali, ma vanno maneggiati con perizia.

Per questo è stato promosso un sondaggio online, dedicato ai professionisti, per conoscere quali sono gli strumenti di comunicazione più utilizzati e i successi ottenuti. I dati del sondaggio saranno resi noti durante il workshop.

Per ulteriori informazioni e accesso al sondaggio online: www.toscana.ferpi.it