Quale percorso formativo bisogna seguire per lavorare in una web agency?

novembre 29, 2016 by · Commenti disabilitati su Quale percorso formativo bisogna seguire per lavorare in una web agency?
Filed under: lavoro 

Dare consigli sul percorso formativo da seguire per operare all’interno di una web agency è realmente complesso. Una complessità non data dall’oggetto, bensì dalla molteplicità di figure professionali che si alternano in tale settore.
Per questo articolo abbiamo posto il quesito ad una nota web agency a Roma, la Tun2u.

Sicurezza delle reti

Internet offre possibilità ineguagliabili rispetto ad altri ambienti operativi, tuttavia a fronte di tanti vantaggi si contrappongono altrettanti pericoli.
Difendere server, host ed end-point è una delle principali prerogative per chi opera sul web. L’architettura IT per la difesa informatica è devoluta al CERT (Computer Emergency Response Team). Un team che si restringe al Cyber expert che in base agli interessi da difendere struttura le idonee strategie difensive in termini di protocolli di crittografia, anti-virus, disciplina della rete, sicurezza dei pagamenti, difesa fisica dei server e DLP. Un esperto cyber, e ne esistono pochi in Italia, è solitamente un ingegnere informatico o ancor meglio un ex-nerd che ha speso un’esistenza sui codici binari.
Diventare un esperto di sicurezza significa abbracciare una filosofia di vita e trascorrere la gran parte della propria vita nel mondo virtuale dell’informatica avanzata.

Analista dei dati

Gli analisti sono persone normali in grado di realizzare soluzioni eccezionali. La prerogativa di questi uomini (e donne) è la capacità di analizzare, una grande varietà di dati, al fine di approssimare la realtà futura. L’elaborazione di tali previsioni costituisce il fondamento di qualsiasi strategia aziendale. Non esiste un percorso standard, come altre figure, per divenire analista. Come esempio riportiamo uno stravagante programma dei servizi di sicurezza statunitensi degli anni sessanta.
In pratica gli USA concentrarono 1500 laureati per la realizzazione di previsioni di scenari mondiali in piena guerra fredda. I professionisti raccolti furono: sociologi, storici, matematici, medici, fisici, chimici, interpreti (lingue) perfino teologi.
Insomma questo esempio ci fa comprendere che l’analista opera ad ampio spettro e non ha un binario formativo standard, bensì variegato e idoneo per specifiche esigenze.

Web master e blogger

Una delle principali figure si sostanzia in soggetti in grado di elaborare messaggi verbali e non verbali finalizzati al raggiungimento di specifici effetti sul mercato dei beni e dei servizi. Parliamo dei web master e dei blogger.
I primi ordinano grafica e struttura dei siti al fine di confezionare, in modo non verbale, specifici messaggi in grado di suggerire determinati comportamenti.
I blogger sono i cavalieri del messaggio scritto, ossia verbale. I blogger cavalcano la società suggerendo idee e comportamenti in grado di favorire particolari scopi.

Operare in una web agency significa possedere capacità che vanno ben oltre una qualifica professionale. I migliori sono coloro che coltivando le proprie passioni e curiosità sviluppano particolari capacità che fanno gola a chi opera in un particolare progetto imprenditoriale sul web.
In definitiva siate voi stessi ed in bocca al lupo

Il sorpasso delle università del nord Europa sull’America

novembre 18, 2016 by · Commenti disabilitati su Il sorpasso delle università del nord Europa sull’America
Filed under: Università 

Decidere di frequentare l’università all’estero sembra essere una strada obbligata per chi cerca un ateneo in grado di offrirgli maggiori possibilità di carriera post laurea.

Stati Uniti e Inghilterra sono da sempre i paesi più scelti dagli studenti europei, ma forse il prestigio non basta più e, alla fama internazionale, i futuri laureati di domani dovranno preferire una maggiore qualità dell’insegnamento.

Secondo la ricerca Education at Glance condotta da Ocse, infatti, i migliori laureati del mondo provengono da Giappone, Finlandia, Olanda, Svezia, Australia, Norvegia, Belgio e Nuova Zelanda. L’Inghilterra occupa solo la nona posizione e a seguire troviamo gli USA.

Caduta ogni convinzione sul primato dei due “paesi universitari” per eccellenza, dopo questo studio, l’unica cosa ancora certa è che la conoscenza dell’inglese sia imprescindibile per poter studiare e vivere all’estero senza difficoltà. Meglio quindi darsi da fare con l’apprendimento della lingua e informarsi su date e costi dell’esame Cambridge, un vero e proprio passaporto universitario.

 

Foto da La Stampa.it

Questa speciale classifica ha permesso di esaminare gli atenei più conosciuti al mondo da un nuovo punto di vista; a essere giudicate non sono state più caratteristiche come l’internazionalizzazione o il numero di docenti e ricercatori di fama mondiale presenti in aula, bensì i risultati ottenuti e le reali capacità acquisite dagli allievi al termine del loro percorso di studi.

Il dato che emerge è molto interessante, soprattutto se si pensa che le università ai primi posti di questa graduatoria sono pubbliche e, quindi, facilmente accessibili da tutti. Il nord europa e altri paesi come Giappone e Australia, puntano sulla creazione di un buon sistema scolastico, capace di garantire una formazione omogenea e di qualità.

Campus come Oxford, MIT, Harvard e Yale, invece, sono istituzioni costose, dove l’istruzione diventa inesorabilmente un privilegio di pochi. Il numero di allievi che riesce ad accedervi è molto ridotto, ma secondo l’Ocse questo non è direttamente proporzionale all’efficienza dell’insegnamento. Avere a disposizione tanti docenti che pubblicano articoli e svolgono un buon lavoro nell’ambito della ricerca dona prestigio alla singola università, ma al contempo costringe i docenti stessi a trascurare l’insegnamento e a mettere in cattedra dei professori a contratto o dei dottorandi. Così, la distanza con il mondo accademico diventa incolmabile e l’influenza di grandi personalità e intelligenze sulla preparazione degli studenti quasi nulla.

Per continuare ad essere competitivi in ambito universitario, i governi americano e inglese in futuro dovranno rivedere le loro politiche scolastiche e operare delle scelte più orientate al miglioramento dell’istruzione per garantire ai loro studenti una preparazione equa e qualitativamente superiore.

Articolo scritto in collaborazione con IH Milano

Le nuove frontiere della formazione nel mondo Autodesk

novembre 3, 2016 by · Commenti disabilitati su Le nuove frontiere della formazione nel mondo Autodesk
Filed under: formazione 

Il modo di progettare oggi, qualsiasi sia il settore professionale considerato, si distingue profondamente dal passato soprattutto per gli strumenti tecnologici impiegati: lo sviluppo informatico degli ultimi decenni ha infatti prodotto software estremamente sofisticati in grado di svolgere gran parte del lavoro di progetto e disegno, in particolare negli ambiti professionali tecnici. Il programma Autocad rappresenta probabilmente lo strumento più diffuso tra ingegneri, architetti, meccanici, designer, ecc. in quanto contiene al suo interno una vasta gamma di funzionalità di alto livello che possono soddisfare un altrettanto ampio ventaglio di esigenze.

Per citare un esempio emblematico dell’importante supporto oggi offerto dagli strumenti informatici è sufficiente pensare alla possibilità di visualizzare in maniera realistica strutture ed ambientazioni di qualsiasi tipo ovvero, in termini più tecnici, di realizzare la loro virtualizzazione grafica (rendering) in tre dimensioni. In questo modo diventa più agevole per il professionista effettuare quelle valutazioni estetiche e d’insieme che prima non era possibile compiere, se non mediante previsioni più o meno approssimative. L’elevata qualità oggi raggiunta dai lavori grafici che si avvalgono di queste tecnologie deve il proprio successo in particolare modo al progresso della microelettronica, la quale è riuscita ad incrementare considerevolmente la potenza di calcolo degli elaboratori sui quali girano questi programmi.

Autocad, insieme ad altri programmi professionali come Revit BIM e 3ds Max largamente impiegati per lavori di grafica avanzata in 3D, come il rendering precedentemente descritto, hanno però bisogno di una consistente preparazione tecnica da parte dell’utente che li utilizza e desidera sfruttarli al meglio. A fianco delle funzionalità di visualizzazione, occorre inoltre richiamare anche il concetto di produttività. Con particolare riferimento proprio ai sistemi CAD, in molti contesti lavorativi poco strutturati si riscontra sovente un loro utilizzo concentrato esclusivamente sulle funzioni principali del programma, con conseguente sensibile calo della produttività quando occorre affrontare progetti anche solo lievemente più complessi ovvero semplicemente diversi da quelli svolti fino a quel momento. Il disegnatore CAD che non conosce l’intera potenzialità del software impiegherà pertanto un maggior tempo per raggiungere il risultato.

Per rispondere al crescente bisogno formativo di una platea sempre più numerosa di tecnici e designer che utilizzano o utilizzeranno nella loro attività Autocad e gli altri software citati, esiste la possibilità di imparare questi strumenti in maniera estremamente efficace, sfruttando le nuove tecnologie offerte dalla rete Internet: stiamo parlando del sistema formativo Autodesk, interamente basato su piattaforma online.

Nel mondo di Internet è possibile usufruire di risorse gratuite per iniziare o approfondire le proprie conoscenze sul pacchetto di lavoro Autocad ed altri. Ad esempio, il canale offerto da Autodesk University contiene una ricca collezione di corsi online realizzati in lingua inglese da professionisti esperti, fruibili mediante video esplicativi di teoria e pratica. I video, sempre presenti all’interno del portale, sono anche scaricabili sul proprio dispositivo per poterli guardare in modalità offline. Le stesse risorse fungono da valido supporto anche per i futuri aggiornamenti che tutti gli utenti professionisti di questi software dovrebbero seguire per mantenersi al passo con i temi, considerando che i settori nei quali vengono maggiormente impiegati sono spesso caratterizzati da una rapidissima evoluzione tecnologica e commerciale.

Il portale di Autodesk University rappresenta anche un punto di riferimento per essere informati in merito ai principali eventi congressuali mondiali che trattano le nuove sfide del mondo del lavoro ed il possibile modo di affrontarle mediante l’impiego di queste tecnologie oggi disponibili.

Qualora la lingua inglese rappresentasse un problema, a livello italiano è attivo A-Sapiens, ossia uno dei migliori centri di riferimento per la formazione e certificazione ufficiale online e in aula, per apprendere in maniera completa ed approfondita l’uso di Autocad e di altri software di produzione grafica (rendering 3D, BIM e visualizzazione architettonica). Lo stretto rapporto esistente tra l’associazione A-Sapiens e l’Università, formalizzato con apposite convenzioni e protocolli d’intesa, eleva l’offerta formativa Autodesk di A-Sapiens a livelli accademici di considerevole autorevolezza.

Rivolta specificatamente al mondo del lavoro ed accademico, la piattaforma Autodesk di A-Sapiens per l’insegnamento dei sistemi appartenenti alla famiglia CAD, contribuisce a costruire e ad arricchire il curriculum tecnico di architetti, ingegneri, designer, geometri, disegnatori e grafici in maniera professionale e competente. La certificazione Autodesk per Autocad equivale infatti alla dimostrazione concreta di possesso di quei requisiti divenuti oggi indispensabili in ogni settore lavorativo che preveda la redazione di progetti.

Parete divisoria da ufficio: privacy anche negli open space

novembre 2, 2016 by · Commenti disabilitati su Parete divisoria da ufficio: privacy anche negli open space
Filed under: aziende 

Se condividere un ufficio open space con altre persone, una parete divisoria può dare la giusta privacy. La parete divisoria può conferire moltissimi vantaggi e non solo quello funzionale della creazione di differenti ambienti di lavoro. Si tratta infatti anche di un complemento d’arredo.  Già perché la parete divisoria si può trovare sul mercato in diversi modelli e può ricoprire, a seconda della scelta che si fa, diverse funzioni: può integrare armadi, librerie, archivi etc…

Parete divisoria: tipi e guida alla scelta

Le pareti divisorie possono essere divise in due grandi macrocategorie: pareti divisorie attrezzate e pareti divisorie strutturali.  

  • Le pareti divisorie attrezzate sono create appositamente non solo per dividere, ma anche per essere funzionali al lavoro d’ufficio. Sul mercato è possibile trovare pareti attrezzate con fresature portaoggetti, come mensole, ma anche portariviste o brochure su entrambi i lati. Esse sono molto utili anche per quegli ambienti non troppo ampi dove è fondamentale recuperare spazio. Inoltre è possibile acquistare anche pareti divisorie magnetiche sulle quali è possibile attaccare note, appunti, comunicazioni importanti con i magneti.
  • Le pareti divisorie strutturali invece possono essere di diversi materiali, non solo in metallo e forex bianco o nero, ma anche in vetro o legno. In particolare le pareti in vetro conferiscono luminosità all’ambiente in cui sono inserite; pur infatti dividendo lo spazio in molti spazi più piccoli non trasmettono un senso di angustia e ristrettezza, ma al contrario di estrema leggerezza. Ancora le pareti in vetro possono anche essere decorate con pellicole, in modo che il proprio spazio di lavoro possa essere personalizzato. Le pareti strutturali rispetto ad altre sono molto più resistenti come dice la parola stessa, esse infatti sono come delle vere e proprie pareti dalla struttura più complessa conferendo all’ambiente funzionalità  esoddisfacendo le esigenze più disparate.

 

Intraprendere Blog Network

Magazine Blog Network, è ad oggi il più grande network italiano di blog professionali. Per proporci delle partnership, cambi, collaborazioni, avere informazioni pubblicitarie, inviarci un comunicato stampa contattateci. Il network è gestito da Ariapertalab, casa editrice e laboratorio di idee guidato da Giuseppe Piro.


il nostro network