Formazione per la pubblica amministrazione

dicembre 3, 2009 by · Commenti disabilitati su Formazione per la pubblica amministrazione
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Formazione per la pubblica amministrazione

L’iniziativa della Regione Veneto realizzata dalla Fondazione CUOA per
sviluppare la cultura finanziaria dei funzionari della PA è un grande
successo. In tutto sono arrivate oltre 300 adesioni ai diversi seminari
programmati da fine novembre 2009 a fine gennaio 2010.

«L’intento principale di queste iniziative – spiega l’Assessore regionale
alle politiche degli Enti Locali Flavio Silvestrin – è di evitare di
investire in formazione con una modalità a pioggia. E di valorizzare invece
le iniziative di più elevato valore, iniziative strutturate che si possano
avvalere di partner di riconosciuta capacità e valore scientifico. Questi
seminari progettati dalla Fondazione CUOA sono certamente tra le attività
più importanti per una moderna classe dirigente della PA. E questo perché la
finanza – anche quello che è successo con i derivati in alcuni Enti Locali
lo dimostra appieno – può essere una leva fondamentale per il pubblico, a
patto che venga utilizzata in modo corretto e consapevole e con conoscenza
di opportunità e rischi». La Regione del Veneto e Fondazione CUOA hanno
collaborato per creare un percorso di formazione, dedicato ad accrescere la
conoscenza della finanza e degli strumenti idonei all’interno degli Enti
Locali. Un’esigenza quanto mai avvertita oggi nel mondo delle Pubbliche
Amministrazioni, alla luce delle diverse riforme in atto e della necessità
di improntare strategie, scelte finanziarie e logiche di tipo
imprenditoriale.


In programma cinque diversi seminari formativi, realizzati in diverse
edizioni nelle province di Vicenza, Treviso e Venezia. I seminari sono
studiati per amministratori, dirigenti, funzionari e revisori dei conti di
Enti Locali veneti e della Regione che operano nei diversi settori di
competenza e vengono realizzati grazie al contributo della Regione del
Veneto e, quindi, sono a titolo gratuito.

In programma prossimamente:

– La gestione della tesoreria degli enti locali e il rapporto con il
sistema bancario, Venezia, Agenzia delle Entrate – Polo Formativo, Via
Giuseppe De Marchi, 16, Venezia Marghera, 10/12/2009

– Il ricorso al mercato dei capitali per il finanziamento degli
investimenti

Agenzia delle Entrate – Polo Formativo, Via Giuseppe De Marchi, 16, Venezia
Marghera, 11/12/2009 e Treviso, nuova sede della Provincia di Treviso,
Sant’Artemio Via Cal di Breda, 116, 17/12/2009

– La finanza derivata per la gestione corretta dei rischi finanziari,
14/12/2009, Treviso, sede Provincia, e Venezia, Agenzia Entrate, 15/12/2009

– Le forme innovative di provvista finanziaria: il ricorso al project
financing per le opere pubbliche, Venezia, Agenzia delle entrate, 16/12/2009
e Treviso, sede Provincia, 18/12/2009

– La programmazione e il controllo degli investimenti nella gestione
finanziaria degli enti locali, Vicenza, Altavilla Vicentina, Fondazione
CUOA, 22/12/2009, Venezia, Agenzia delle Entrate, 12/01/2010 e Treviso, sede
Provincia, 22/01/2010.


I dirigenti della PA veneta promuovono Brunetta ma chiedono più formazione

agosto 27, 2009 by · Commenti disabilitati su I dirigenti della PA veneta promuovono Brunetta ma chiedono più formazione
Filed under: Indagini, Pubblica amministrazione 

I dirigenti della PA veneta promuovono Brunetta. Ma per realizzare maggiore efficienza serve più formazione. Lo dice un’indagine di CUOA PA.

L’indagine realizzata nel corso della seconda edizione del Master in Gestione Integrata nelle PA della Fondazione CUOA è stata realizzata su funzionari e dirigenti del Veneto. In particolare, il 67% degli intervistati ritiene corretta la scelta di imporre la massima trasparenza a tutto il processo di valutazione, tramite il superamento della privacy e la pubblicazione di obiettivi, metodologie ed esiti dell’attività sul sito internet dell’ente.

Lo strumento delle sanzioni è ritenuto valido da quasi il 70% degli intervistati.L’aumento delle sanzioni disciplinari porterà a potenziare il livello di efficienza degli uffici pubblici, secondo il 28%, e servirà a contrastare i fenomeni di scarsa produttività e di assenteismo nel pubblico impiego, 39%.I manager pubblici danno i voti al Decreto Brunetta.

L’indagine realizzata nelcorso della seconda edizione del Master in Gestione Integrata nelle PA della Fondazione CUOA è stata realizzata tramite la somministrazione di un questionario ai partecipanti dei diversi seminari realizzati.
I rispondenti, circa 100 funzionari e dirigenti del Veneto, promuovono a larga maggioranza il decreto attuativo della Legge Brunetta (L. 15/2009). In particolare, il 67% degli intervistati ritiene corretta la scelta di imporre la massima trasparenza a tutto il processo di valutazione, tramite il superamento delle disposizioni in materia di privacy e la pubblicazione di obiettivi, metodologie ed esiti dell’attività sul sito internet dell’ente, reputandolo “l’unico modo per garantire la presa di responsabilità dei dipendenti pubblici e coinvolgere i Cittadini nella valutazione della qualità del servizio”.


La privacy va, invece, rispettata secondo il 33% del campione che ritiene “serva un metodo di valutazione che non vada a discapito della privacy e permetta di dimostrare le eventuali difficoltà oggettive che hanno impedito il raggiungimento dei risultati”. Ma, secondo i dirigenti pubblici, perché la riforma abbia un impatto reale sull’efficienza della PA italiana, i manager devono essere dotati di strumenti avanzati per la gestione e l’organizzazione delle aree di competenza. E in questo senso la formazione assolve il ruolo di cardine su cui fondare l’intero processo di riforma. Tra le priorità della proposta didecreto attuativo della Legge, la metà, 50%, percepisce, infatti, come necessità di cambiamento più urgente proprio la valorizzazione delle competenze gestionali e della responsabilità dei dirigenti. Segue la valorizzazione della valutazione, 39%, e l’erogazione del trattamento accessorio ai dirigenti ripartiti per fasce, 8%. La valutazione dei dirigenti come strumento essenziale di sviluppo organizzativo è ritenuta necessaria dal 67% degli intervistati.

La maggioranza assoluta afferma che “che ad oggi manca un sistema stabile di indicazioni sulla valutazione” e ritiene “utile l’istituzione di un’Autorità centrale, che emani le linee guida e consenta di evitare che ciascunoinventi il proprio modello”. Il 33% dei rispondenti, invece, ritiene che non sianecessario e produttivo imporre un sistema di valutazione sganciato dalle caratteristiche delle singole organizzazioni e che coinvolga nuovi strumenti enuovi soggetti.La quasi totalità degli intervistati, 94%, giudica, infine, corretto che ai dirigentivenga assegnata la responsabilità nella gestione delle risorse umane enell’attribuzione dei trattamenti economici accessori. Più frammentata, invece,l’opinione relativa al sistema delle sanzioni. Un sistema più rigoroso di responsabilità dei dipendenti pubblici e l’aumento delle sanzioni disciplinari porterà a potenziare il livello di efficienza degli uffici pubblici, secondo il 28%. Servirà a contrastare i fenomeni di scarsa produttività e di assenteismo nel pubblico impiego, 39%, mentre per il 33% maggiori responsabilità e più sanzioni non porteranno a cambiamenti significativi.

www.cuoa.it

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