Sono finiti gli studi universitari, è ora di pensare alla festa di laurea!

luglio 5, 2017 by · Commenti disabilitati su Sono finiti gli studi universitari, è ora di pensare alla festa di laurea!
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La festa per la laurea è un momento molto importante da passare con i propri amici e tutte le persone care.
Ci sono alcuni piccoli suggerimenti da adottare per organizzare un party indimenticabile e unico. Il primo passo da compiere è quello di scrivere una lista con gli invitati, per sapere quante persone potrebbero partecipare o meno. Nello scegliere il numero delle persone bisogna sempre far riferimento al proprio budget, lo step successivo è quello di inviare gli inviti per la festa di laurea.

 

Si può optare per l’utilizzo di whatsapp o degli sms, oppure per i classici biglietti da spedire per posta o da consegnare a mano. Anche le mail sono un ottimo mezzo per informare amici e conoscenti della festa che avverrà.
Uno degli aspetti più importanti è anche quello di scegliere, solitamente le categorie sono tre: aperitivo, cena o buffet.
L’aperitivo è un tipo di party molto pratico, oggi viene adottato da molti neo-laureati che amano festeggiare in modo easy e con un budget contenuto, spesso in locali all’aperto e in questa bella stagione anche al mare.
La cena è sicuramente il metodo più classico, può essere scelta si ci sono parenti o amici che arrivano da lontano, è sempre un modo un pò più formale per celebrare la fine degli studi universitari. che però la propria famiglia apprezza di più.
La soluzione adottata dalla grande maggioranza delle persone è però il buffet, perché va incontro ad ogni tipo di esigenza, si potrà mangiare, ballare e chiacchierare senza l’obbligo di tempi imposti.
Bisogna sempre valutare con cura il locale che si affitterà e prenotare con un anticipo di almeno un mese, per non rischiare di trovare tutti gli spazi già occupati.

Il sorpasso delle università del nord Europa sull’America

novembre 18, 2016 by · Commenti disabilitati su Il sorpasso delle università del nord Europa sull’America
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Decidere di frequentare l’università all’estero sembra essere una strada obbligata per chi cerca un ateneo in grado di offrirgli maggiori possibilità di carriera post laurea.

Stati Uniti e Inghilterra sono da sempre i paesi più scelti dagli studenti europei, ma forse il prestigio non basta più e, alla fama internazionale, i futuri laureati di domani dovranno preferire una maggiore qualità dell’insegnamento.

Secondo la ricerca Education at Glance condotta da Ocse, infatti, i migliori laureati del mondo provengono da Giappone, Finlandia, Olanda, Svezia, Australia, Norvegia, Belgio e Nuova Zelanda. L’Inghilterra occupa solo la nona posizione e a seguire troviamo gli USA.

Caduta ogni convinzione sul primato dei due “paesi universitari” per eccellenza, dopo questo studio, l’unica cosa ancora certa è che la conoscenza dell’inglese sia imprescindibile per poter studiare e vivere all’estero senza difficoltà. Meglio quindi darsi da fare con l’apprendimento della lingua e informarsi su date e costi dell’esame Cambridge, un vero e proprio passaporto universitario.

 

Foto da La Stampa.it

Questa speciale classifica ha permesso di esaminare gli atenei più conosciuti al mondo da un nuovo punto di vista; a essere giudicate non sono state più caratteristiche come l’internazionalizzazione o il numero di docenti e ricercatori di fama mondiale presenti in aula, bensì i risultati ottenuti e le reali capacità acquisite dagli allievi al termine del loro percorso di studi.

Il dato che emerge è molto interessante, soprattutto se si pensa che le università ai primi posti di questa graduatoria sono pubbliche e, quindi, facilmente accessibili da tutti. Il nord europa e altri paesi come Giappone e Australia, puntano sulla creazione di un buon sistema scolastico, capace di garantire una formazione omogenea e di qualità.

Campus come Oxford, MIT, Harvard e Yale, invece, sono istituzioni costose, dove l’istruzione diventa inesorabilmente un privilegio di pochi. Il numero di allievi che riesce ad accedervi è molto ridotto, ma secondo l’Ocse questo non è direttamente proporzionale all’efficienza dell’insegnamento. Avere a disposizione tanti docenti che pubblicano articoli e svolgono un buon lavoro nell’ambito della ricerca dona prestigio alla singola università, ma al contempo costringe i docenti stessi a trascurare l’insegnamento e a mettere in cattedra dei professori a contratto o dei dottorandi. Così, la distanza con il mondo accademico diventa incolmabile e l’influenza di grandi personalità e intelligenze sulla preparazione degli studenti quasi nulla.

Per continuare ad essere competitivi in ambito universitario, i governi americano e inglese in futuro dovranno rivedere le loro politiche scolastiche e operare delle scelte più orientate al miglioramento dell’istruzione per garantire ai loro studenti una preparazione equa e qualitativamente superiore.

Articolo scritto in collaborazione con IH Milano

Cresce sempre più, nelle università, l’offerta formativa dedicata al verde

agosto 21, 2009 by · Commenti disabilitati su Cresce sempre più, nelle università, l’offerta formativa dedicata al verde
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Università: cresce l’ offerta formativa dedicata al verde

Agricoltura, alimentazione, ambiente, territorio: aumentano le facoltà universitarie dell’ “area verde”. L’offerta formativa – oltre che sulla produzione animale e vegetale, sull’ enologia, sulle scienze forestali – spazia dalla gastronomia alle biotecnologie agrarie, dalle certificazioni di qualità alla sicurezza alimentare

Lo sottolinea Confagricoltura che, sull’ultimo numero della rivista per i giovani, “Agricoltura Nuova”, fornisce un utile approfondimento sulle università che ruotano attorno all’ agricoltura (consultabile anche on line dal sito www.agricolturanuova.crol.it ).

Come si diventa esperti in grado di riconoscere e usare le piante a scopi curativi? C’è – rende noto Confagricoltura – un master in “Sostanze organiche naturali”, presso la Facoltà di Matematica e Fisica, e di Farmacia de La Sapienza di Roma, rivolto a chimici, biologi, agronomi, farmacisti. Gli sbocchi professionali sono nella ricerca e produzione nell’industria farmaceutica e chimica, nell’informazione scientifica, oltre che nei settori dell’ omeopatia, dell’ erboristeria, della cosmetica e dell’alimentazione.


Come si diventa specialisti qualificati in tema di tutela e salvaguardia del paesaggio? Seguendo – pone in evidenza Confagricoltura – il master europeo di primo livello su “Paesaggio. Salvaguardia, Gestione e Pianificazione” dell’Università di Salerno. Il corso è itinerante e per il 2009/2010 sarà organizzato in Francia e poi in Spagna.

Le “classiche” Facoltà di Agraria sono 23 in tutta Italia e vantano di preparare laureati che generalmente svolgeranno attività lavorative “coerenti” con i propri studi. Rispetto ai colleghi di altre facoltà, quelli di Agraria lavorano di più già nel periodo universitario e compiono maggiori esperienze di stage e tirocinio.

Unica pecca, ad avviso di Confagricoltura, è il fatto che il laureando ed il laureato in agraria conoscono poco le lingue straniere a partire proprio dall’inglese che è diventato indispensabile. Come ovviare? “Agricoltura Nuova” e l’Associazione Nazionale dei Giovani Agricoltori di Confagricoltura possono dare un contributo attraverso la variegata offerta di stage pratici negli Stati Uniti e in Australia.

Info: anga@confagricoltura.it

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Accordo fra l’Ateneo di Firenze e il Ministero dell’Educazione Superiore della repubblica araba di Siria per la formazione post-laurea

agosto 19, 2009 by · Commenti disabilitati su Accordo fra l’Ateneo di Firenze e il Ministero dell’Educazione Superiore della repubblica araba di Siria per la formazione post-laurea
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Accordo fra l’ Ateneo di Firenze e il Ministero dell’Educazione Superiore della repubblica araba di Siria per la formazione post-laurea

Promuovere la formazione post-laurea di studenti siriani all’ Università di Firenze. E’ uno degli obiettivi dell’accordo stipulato oggi fra l’Università di Firenze e il Ministero dell’Educazione Superiore della repubblica araba di Siria. La convenzione, siglata dal rettore Augusto Marinelli e dal viceministro siriano M.Mather Kabakibi, prevede lo scambio di dottorandi, dottori di ricerca e ricercatori e, in particolare, un programma per incentivare gli studenti siriani a frequentare master e dottorati di ricerca presso l’ateneo fiorentino.

Il Ministero siriano provvederà alle spese di trasporto e alloggio degli studenti siriani durante il loro soggiorno in Italia; l’Ateneo prevederà alcune agevolazioni economiche e fornirà supporto didattico agli studenti.

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