Conferenza mondiale dell’UNESCO sull’Insegnamento universitario

luglio 31, 2009 by · Commenti disabilitati su Conferenza mondiale dell’UNESCO sull’Insegnamento universitario
Filed under: Università 

Via: www.flcgil.it

La FLC Cgil a Parigi per la Conferenza mondiale dell’UNESCO sull’ insegnamento universitario

Investimento e cooperazione al centro della Conferenza mondiale dell’UNESCO sull’Insegnamento universitario svoltasi a Parigi dal 5 all’8 luglio 2009

La FLC Cgil ha partecipato alla Conferenza mondiale dell’UNESCO sull’Insegnamento universitario che si è svolta a Parigi dal 5 all’8 luglio 2009.

I lavori si sono conclusi con un appello a tutti i governi affinché provvedano ad aumentare gli investimenti per l’Università, ad incoraggiare la diversità e a rinforzare la cooperazione regionale per rispondere ai bisogni delle società.

“Mai come oggi, risulta importante investire nell’Università quale motore essenziale all’elaborazione di una società del sapere inclusiva e diversa e al progresso della ricerca, dell’ innovazione e della creatività” ribadisce il comunicato adottato alla fine della Conferenza mondiale sull’Università, che ha coinvolto più di 1000 partecipanti e circa 150 paesi nella sede dell’UNESCO a Parigi.

Durante i quattro giorni, ministri, presidenti, insegnanti universitari, studenti e alte cariche del settore privato, istituzioni regionali e multilaterali hanno dibattuto su vari temi, dall’impatto della mondializzazione alla responsabilità sociale delle università, dalla libertà accademica alla ricerca, ai finanziamenti.

«Abbiamo definito i futuri indirizzi per l’insegnamento universitario e per una università che appare oggi come una realtà molto complessa e in rapida evoluzione, ma per la quale tutti condividiamo fondamentalmente la stessa visione delle responsabilità etiche e strategiche che le sono proprie nella odierna società mondiale”, ha dichiarato il Direttore generale dell’UNESCO, Koïchiro Matsuura, aggiungendo che l’organizzazione “avrebbe continuato ad esprimersi con grande determinazione a favore dell’insegnamento universitario”.


Il comunicato finale (in inglese e in francese) sottolinea che “l’insegnamento universitario deve perseguire contemporaneamente gli obiettivi di equità, di pertinenza e di qualità” e mettere l’accento sull’importanza dei meccanismi di controllo e di qualità nonché sulla necessità di “valorizzare le professionalità dell’insegnamento universitario”. Precisa, inoltre, che le tecnologie dell’informazione e della comunicazione devono essere maggiormente integrate a tutti i livelli dell’insegnamento universitario per rispondere alla richiesta crescente degli studenti e permettere la condivisione dei risultati della ricerca scientifica.

Il documento finale lancia vari appelli che riprendono la necessità emersa nella Conferenza di dare nuova linfa all’insegnamento universitario in Africa adottando approcci diversificati per rispondere alla progressione rapida della domanda, rinforzando l’attenzione su settori chiavi come l’ambiente, l’estrazione delle risorse naturali e la capacità di attrarre finanziamenti privati.

Il documento insiste ancora sulla necessità di rinforzare la cooperazione regionale in termini di riconoscimento delle qualifiche, accertamento della qualità, governance, ricerca e innovazione. Fa notare altresì la necessità di stabilire sfere di insegnamento universitario e di ricerca regionali.

Nel corso della conferenza, paesi come il Brasile, la Cina e la Repubblica della Corea hanno espresso il loro impegno a promuovere l’insegnamento universitario in Africa mentre gli attori del settore privato hanno manifestato la loro volontà di sostenere l’espansione e l’eccellenza dell’Educazione in Africa e nel mondo in via di sviluppo.

Il comunicato fa emergere in modo evidente la carenza di insegnanti nel mondo e chiama gli attori dell’insegnamento superiore ad “attualizzare la formazione iniziale e continua dei docenti con dei programmi che permettano loro di fornire ai discenti il sapere e le competenze necessarie nel XXI secolo.

Il Relatore generale Suzy Salimi ha fatto notare, alla fine della conferenza, quanto “La grande partecipazione dei ministri e degli uomini politici competenti era la conferma che la comunità internazionale era cosciente del ruolo fondamentale che l’insegnamento universitario stava svolgendo nella creazione delle società del sapere”.

Roma, 31 luglio 2009

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COSTRUIRE MAPPE PER RAPPRESENTARE E ORGANIZZARE IL PROPRIO PENSIERO

giugno 4, 2009 by · Commenti disabilitati su COSTRUIRE MAPPE PER RAPPRESENTARE E ORGANIZZARE IL PROPRIO PENSIERO
Filed under: Convegni, Dalle Regioni 

AIF MARCHE PRESENTA

“COSTRUIRE MAPPE PER RAPPRESENTARE E ORGANIZZARE IL PROPRIO PENSIERO. STRUMENTI FONDAMENTALI PER PROFESSIONISTI, DOCENTI E STUDENTI.”

INCONTRO CON L’AUTORE: Alberto Scocco
5 giugno 2009 dalle 17.00 alle 19.00
Centro Docens, Jesi

La mappa mentale è uno strumento votato alla creatività, alla memorizzazione, all’annotazione in chiave personale. Per questo il suo ideatore, Dott. Buzan, ha formulato il suo modello incentrandolo
sull’evocatività: tutti gli elementi di una mappa mentale devono essere ricchi di immagini fantasiose e colorate, perché da un lato rendono gradevole la rappresentazione, dall’altro stimolano l’emisfero
cerebrale destro, le cui funzioni supportano facoltà come la creatività, la memoria, la fantasia, l’intuizione.
Per questa ragione è importante che una mappa mentale venga prodotta a colori fin dalle prime fasi di realizzazione, e non colorata in un secondo momento. Inoltre gli elementi devono essere descritti con singole parole chiave e non con periodi estesi, così da lasciare spazio a nuove associazioni e a possibili.
Le mappe mentali fanno leva soprattutto sulle capacità creative personali e di gruppo, sulle risorse mentali inconsce, sulle sinestesie create con colori e immagini, sui processi che spontaneamente ristrutturano le informazioni e che ogni volta lasciano aperta più di una chiave interpretativa. Per queste ragioni le mappe mentali sono particolarmente efficaci come strumenti di annotazione e di apprendimento, come supporto all’elaborazione del pensiero e alla creatività, come ausilio nell’orientamento personale e nella costituzione di gruppi di lavoro.

Sono invece meno efficaci nella rappresentazione della conoscenza, dove l’evocatività della mappa mentale induce una minore efficacia comunicativa e maggiori margini di ambiguità.
Le mappe mentali possono essere utilizzate ad esempio:
la mappa viene impiegata prima per far emergere le idee dell’autore, poi per fissarle e rielaborarle;
– le informazioni e le idee di diverse persone vengono rappresentate nella medesima mappa, facilitando il
– permettendo di accelerare il passaggio dalla fase di elaborazione a quella esecutiva;
* nella gestione della conoscenza distribuita:
– le informazioni vengono rappresentate utilizzando degli standard e degli accorgimenti rappresentativi che
favoriscono una visione e una intepretazione oggettivata.
Gli ambiti generali nei quali le mappe trovano applicazione sono i seguenti:
* creatività: generare idee, sia autonomamente che in gruppi di lavoro mediante brainstorming;
* analisi: rappresentare, valutare e comparare varie opzioni nell’atto del problem solving e del decision
* comunicazione: veicolare le informazioni in modo semplice e intuitivo, enfatizzando i collegamenti logici,
* organizzazione: strutturare le attività, allocare le risorse, assegnare i tempi, raccogliere le informazioni
* documentazione: impostare documenti e progettare strutture documentali.
– nel cooperative learning e nella creazione di gruppi di lavoro, sia in presenza che a distanza;
– nella progettazione e nella realizzazione di percorsi formativi interdisciplinari;
– nella valutazione delle competenze acquisite.
AIF MARCHE – Dott. ssa Cathy Gambadori 0731.219636 c.gambadori@zipa.it
Centro Docens – Consorzio Zipa V.le dell’industria 5 60035 Jesi


Potenza – Creatività e innovazione: il 5 e 6 marzo corso

marzo 3, 2009 by · Commenti disabilitati su Potenza – Creatività e innovazione: il 5 e 6 marzo corso
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Un numero crescente di studi dimostra che la creatività è un importantissimo motore di innovazione e impulso alla competitività, sia a livello di economia di una regione che a livello di singola impresa. Di conseguenza, le imprese e le regioni più innovative sono anche quelle in cui l’intelligenza creativa è più praticata. Ma cosa significa “intelligenza creativa”? Come si alleva e si valorizza il talento esistente in ogni azienda/organizzazione? Come si declina la creatività nei contesti organizzativi aziendali? Quali sono le tecniche di soluzione creativa dei problemi? Perché la creatività può interessare anche una piccola impresa?
Per rispondere a questi interrogativi la Forim – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Potenza – organizza per il 5 e il 6 marzo presso la sede di Corso XVIII Agosto 34 – Potenza il corso breve “Creatività e innovazione”.
“Obiettivo dell’iniziativa, che si inscrive nelle attività del progetto Radio Sme’s – spiega il Presidente della Forim, Pasquale Lamorte – è rendere accessibili ed utilizzabili alcune tecniche creative in grado di produrre un salto di qualità nella gestione dei processi di sviluppo strategico”.
I quindici partecipanti, che hanno sottoscritto e inviato alla Forim una apposita scheda di partecipazione, studieranno: Introduzione teorica su pensiero creativo e creatività; provocazione: sorgente di creatività, ovvero come usare la provocazione per generare idee; Complessità come risorsa creativa; Le sei fasi del pensiero parallelo, ovvero come gestire un gruppo nella fas e finale del processo creativo; Gli oggetti frontiera; Gestione delle idee prodotte. In ogni giornata ci saranno esercitazioni pratiche.
Salvatore Lombardo, docente del corso, ha una solida esperienza aziendale, avendo svolto attività didattica e consulenziale in tutta Europa sia per piccole che per grandi imprese.
Camera di commercio di Potenza, Vito Verrastro, e-mail: ufficiostampacdc@email.it


La creatività come funzione del gruppo di lavoro

gennaio 30, 2009 by · Commenti disabilitati su La creatività come funzione del gruppo di lavoro
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Il verbo italiano creare, deriva dal creare latino, che condivide con “crescere” la radice KAR. In sanscrito, KAR-TR è colui che fa (dal niente), il creatore.
Creare indica il dare forma, costruire qualcosa dal nulla, ideare, avendo, potenzialmente, infinite possibilità. Implica originalità, ingegno, creatività, appunto. Nelle relazioni, rimanda al suscitare qualcosa nell’altro oppure al collaborare per costruire o ancora al prendersi cura, nutrire e far crescere la relazione stessa. Crearsi, anche, nel senso di essere artefici della propria vita, realizzando i propri scopi.
Nel significato di creare, quindi, è presente la possibilità di dare forma all’esterno a qualcosa che si immagina, che ha una rappresentazione mentale: la creatività è immaginazione. Il dare forma reale all’immaginazione mette in evidenza come l’essere creativo è connesso alla concretezza delle azioni per “realizzare” ciò che si ha in mente. L’immagine stessa necessita di concretezza; per poter essere realizzata deve essere costruita come “obiettivo ben formato”, unendo nel termine obiettivo l’idea di un punto di arrivo e di un processo per raggiungerlo. L’ “obiettivo ben formato” deve essere tempificato, misurabile (definendone i parametri), raggiungibile, ecologico (orientato al benessere), condiviso.
E’ presente, infatti, nel significato di “creare” l’importanza dell’utilizzo della relazione con l’altro come modalità per prendere decisioni: questo rimanda alla “cura” che si deve avere nei confronti dell’altro quando si utilizzano strumenti per prendere decisioni di gruppo. Avere cura è, ad esempio, non limitare la creatività dell’altro con le critiche.
Come si può vedere la creatività è un qualcosa di complesso: non può per questo essere innata ma va considerata come un’attitudine da sviluppare. La creatività è una funzione utile al raggiungimento di soluzioni innovative. Il gruppo può essere uno strumento per raggiungere tali soluzioni in cui è possibile attivare tale funzione.

TWT, nei suoi interventi formativi, avvia spesso una riflessione sul potere creativo del gruppo che viene presentato ai partecipanti con le azioni concrete che essi possono svolgere per costruire ogni volta prodotti utili al gruppo stesso e alla risoluzione dei problemi posti: può essere un’improvvisazione teatrale, “liberare il presidente”, “cosa scegliere per esplorare la luna”, come promuovere la propria azienda e i nuovi prodotti, come rilanciare una società, come costruire una figura geometrica bendati, con una corda, tenendosi per mano…. Nascono riflessioni sulle diverse funzioni attivate dai partecipanti all’interno del gruppo, sulle dinamiche di gruppo, sull’importanza dell’apporto di ognuno visto come risorsa per il raggiungimento del prodotto stesso.
Inoltre, in alcuni corsi, vengono utilizzati strumenti specifici che possono portare il gruppo a prendere decisioni creative, strumenti che permettono la “condivisione creativa” nel prendere decisioni.
Uno di questi strumenti è il brainstorming (letteralmente “tempesta di cervelli”) che fu proposto da Alex Osborn nel 1935 e da allora è molto usato per la generazione di idee. Il procedimento si basa sul principio che le idee si innescano l’una con l’altra, dando vita a risultati nuovi e inaspettati. Le idee vengono prodotte e proposte dai partecipanti al gruppo di lavoro a ruota libera e appuntate dal conduttore, verranno poi riunite per categorie e votate dal gruppo. Fra le varie regole che permettono l’utilizzo di questo strumento vi è il divieto di dare giudizi di valore alle idee dell’altro: tali giudizi non sono utili al gruppo, limitano la creatività.
Il gruppo è utile strumento per dare forma reale all’immaginazione di ognuno a partire da un obiettivo condiviso.
E’ piuttosto inutile fermarsi a riflettere sulla questione della creatività come caratteristica innata o meno ma è molto più utile considerarla una funzione che può essere attivata per risolvere determinati problemi, prendere decisioni, fare scelte, utilizzando strumenti che attivano, appunto, il “potere creativo del gruppo”.

Sonia Russo, psicologa e formatrice

Per informazioni

www.twt-team.it

sonia.russo.formazione@gmail.com
edu@leonardofrontani.com


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