Il sorpasso delle università del nord Europa sull’America

novembre 18, 2016 by · Commenti disabilitati su Il sorpasso delle università del nord Europa sull’America
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Decidere di frequentare l’università all’estero sembra essere una strada obbligata per chi cerca un ateneo in grado di offrirgli maggiori possibilità di carriera post laurea.

Stati Uniti e Inghilterra sono da sempre i paesi più scelti dagli studenti europei, ma forse il prestigio non basta più e, alla fama internazionale, i futuri laureati di domani dovranno preferire una maggiore qualità dell’insegnamento.

Secondo la ricerca Education at Glance condotta da Ocse, infatti, i migliori laureati del mondo provengono da Giappone, Finlandia, Olanda, Svezia, Australia, Norvegia, Belgio e Nuova Zelanda. L’Inghilterra occupa solo la nona posizione e a seguire troviamo gli USA.

Caduta ogni convinzione sul primato dei due “paesi universitari” per eccellenza, dopo questo studio, l’unica cosa ancora certa è che la conoscenza dell’inglese sia imprescindibile per poter studiare e vivere all’estero senza difficoltà. Meglio quindi darsi da fare con l’apprendimento della lingua e informarsi su date e costi dell’esame Cambridge, un vero e proprio passaporto universitario.

 

Foto da La Stampa.it

Questa speciale classifica ha permesso di esaminare gli atenei più conosciuti al mondo da un nuovo punto di vista; a essere giudicate non sono state più caratteristiche come l’internazionalizzazione o il numero di docenti e ricercatori di fama mondiale presenti in aula, bensì i risultati ottenuti e le reali capacità acquisite dagli allievi al termine del loro percorso di studi.

Il dato che emerge è molto interessante, soprattutto se si pensa che le università ai primi posti di questa graduatoria sono pubbliche e, quindi, facilmente accessibili da tutti. Il nord europa e altri paesi come Giappone e Australia, puntano sulla creazione di un buon sistema scolastico, capace di garantire una formazione omogenea e di qualità.

Campus come Oxford, MIT, Harvard e Yale, invece, sono istituzioni costose, dove l’istruzione diventa inesorabilmente un privilegio di pochi. Il numero di allievi che riesce ad accedervi è molto ridotto, ma secondo l’Ocse questo non è direttamente proporzionale all’efficienza dell’insegnamento. Avere a disposizione tanti docenti che pubblicano articoli e svolgono un buon lavoro nell’ambito della ricerca dona prestigio alla singola università, ma al contempo costringe i docenti stessi a trascurare l’insegnamento e a mettere in cattedra dei professori a contratto o dei dottorandi. Così, la distanza con il mondo accademico diventa incolmabile e l’influenza di grandi personalità e intelligenze sulla preparazione degli studenti quasi nulla.

Per continuare ad essere competitivi in ambito universitario, i governi americano e inglese in futuro dovranno rivedere le loro politiche scolastiche e operare delle scelte più orientate al miglioramento dell’istruzione per garantire ai loro studenti una preparazione equa e qualitativamente superiore.

Articolo scritto in collaborazione con IH Milano

Conferenza mondiale dell’UNESCO sull’Insegnamento universitario

luglio 31, 2009 by · Commenti disabilitati su Conferenza mondiale dell’UNESCO sull’Insegnamento universitario
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Via: www.flcgil.it

La FLC Cgil a Parigi per la Conferenza mondiale dell’UNESCO sull’ insegnamento universitario

Investimento e cooperazione al centro della Conferenza mondiale dell’UNESCO sull’Insegnamento universitario svoltasi a Parigi dal 5 all’8 luglio 2009

La FLC Cgil ha partecipato alla Conferenza mondiale dell’UNESCO sull’Insegnamento universitario che si è svolta a Parigi dal 5 all’8 luglio 2009.

I lavori si sono conclusi con un appello a tutti i governi affinché provvedano ad aumentare gli investimenti per l’Università, ad incoraggiare la diversità e a rinforzare la cooperazione regionale per rispondere ai bisogni delle società.

“Mai come oggi, risulta importante investire nell’Università quale motore essenziale all’elaborazione di una società del sapere inclusiva e diversa e al progresso della ricerca, dell’ innovazione e della creatività” ribadisce il comunicato adottato alla fine della Conferenza mondiale sull’Università, che ha coinvolto più di 1000 partecipanti e circa 150 paesi nella sede dell’UNESCO a Parigi.

Durante i quattro giorni, ministri, presidenti, insegnanti universitari, studenti e alte cariche del settore privato, istituzioni regionali e multilaterali hanno dibattuto su vari temi, dall’impatto della mondializzazione alla responsabilità sociale delle università, dalla libertà accademica alla ricerca, ai finanziamenti.

«Abbiamo definito i futuri indirizzi per l’insegnamento universitario e per una università che appare oggi come una realtà molto complessa e in rapida evoluzione, ma per la quale tutti condividiamo fondamentalmente la stessa visione delle responsabilità etiche e strategiche che le sono proprie nella odierna società mondiale”, ha dichiarato il Direttore generale dell’UNESCO, Koïchiro Matsuura, aggiungendo che l’organizzazione “avrebbe continuato ad esprimersi con grande determinazione a favore dell’insegnamento universitario”.


Il comunicato finale (in inglese e in francese) sottolinea che “l’insegnamento universitario deve perseguire contemporaneamente gli obiettivi di equità, di pertinenza e di qualità” e mettere l’accento sull’importanza dei meccanismi di controllo e di qualità nonché sulla necessità di “valorizzare le professionalità dell’insegnamento universitario”. Precisa, inoltre, che le tecnologie dell’informazione e della comunicazione devono essere maggiormente integrate a tutti i livelli dell’insegnamento universitario per rispondere alla richiesta crescente degli studenti e permettere la condivisione dei risultati della ricerca scientifica.

Il documento finale lancia vari appelli che riprendono la necessità emersa nella Conferenza di dare nuova linfa all’insegnamento universitario in Africa adottando approcci diversificati per rispondere alla progressione rapida della domanda, rinforzando l’attenzione su settori chiavi come l’ambiente, l’estrazione delle risorse naturali e la capacità di attrarre finanziamenti privati.

Il documento insiste ancora sulla necessità di rinforzare la cooperazione regionale in termini di riconoscimento delle qualifiche, accertamento della qualità, governance, ricerca e innovazione. Fa notare altresì la necessità di stabilire sfere di insegnamento universitario e di ricerca regionali.

Nel corso della conferenza, paesi come il Brasile, la Cina e la Repubblica della Corea hanno espresso il loro impegno a promuovere l’insegnamento universitario in Africa mentre gli attori del settore privato hanno manifestato la loro volontà di sostenere l’espansione e l’eccellenza dell’Educazione in Africa e nel mondo in via di sviluppo.

Il comunicato fa emergere in modo evidente la carenza di insegnanti nel mondo e chiama gli attori dell’insegnamento superiore ad “attualizzare la formazione iniziale e continua dei docenti con dei programmi che permettano loro di fornire ai discenti il sapere e le competenze necessarie nel XXI secolo.

Il Relatore generale Suzy Salimi ha fatto notare, alla fine della conferenza, quanto “La grande partecipazione dei ministri e degli uomini politici competenti era la conferma che la comunità internazionale era cosciente del ruolo fondamentale che l’insegnamento universitario stava svolgendo nella creazione delle società del sapere”.

Roma, 31 luglio 2009

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Viterbo – Apre una sede di Universitas Mercatorum nella Tuscia

marzo 11, 2009 by · Commenti disabilitati su Viterbo – Apre una sede di Universitas Mercatorum nella Tuscia
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Portare la formazione universitaria all’interno delle imprese è quanto si prefigge Universitas Mercatorum, l’Ateneo telematico del sistema delle Camere di commercio che ha attivato la sua sede locale anche a Viterbo presso il CeFAS, in viale Trieste n. 127.
Per le sue peculiarità i Corsi di laurea di Universitas Mercatorum si rivolgono in modo particolare a imprenditori, a persone già occupate e ai dipendenti della Pubblica Amministrazione, i quali malgrado siano impossibilitati a frequentare le università tradizionali, vogliono conseguire un titolo legalmente riconosciuto attraverso la formazione a distanza.
“Unioncamere nazionale – spiega Monica Didò, responsabile Comunicazione e Relazioni esterne di Universitas Mercatorum – ha raccolto le doppia sfida lanciata dall’Unione Europea: l’e-learning, oggi accessibile a tutti grazie alle nuove tecnologie, e la formazione continua, intesa come aggiornamento costante”.
Due i corsi di laurea a indirizzo economico già attivi: Management delle risorse Umane e Gestione d’impresa. A questi si aggiunge il Master universitario in gestione turistica. Ma da ottobre l’offerta formativa si estenderà ai corsi in Finanza d’impresa, Marketing, Selezione del personale, Internazionalizzazione.
“Nella nostra provincia – ha dichiarato Ferindo Palombella, Presidente della Camera di Commercio di Viterbo – il sistema economico sconta un grave ritardo sui temi della formazione. Un limite che impedisce alle imprese di strutturarsi secondo modelli organizzativi che puntano sull’innovazione e sulla conoscenza, per saper interpretare i cambiamenti dei mercati e compiere tempestivamente le mosse giuste”. La Camera di Commercio di Viterbo per l’attivazione della sede periferica di Universitas Mercatorum, che prevede una sala con videoconferenza con postazioni multimediali e personale formato ad hoc con funzione di tutor, ha usufruito del finanziamento concesso dal Fondo di Perequazione di Unioncamere nazionale.

Camera di commercio di Viterbo, Luigi Pagliaro, tel. 335318537


Ancona – Presentazione del progetto “E-learning”

febbraio 24, 2009 by · Commenti disabilitati su Ancona – Presentazione del progetto “E-learning”
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Il prossimo venerdì 27 febbraio alle ore 12 la Camera di Commercio di Ancona ospiterà la presentazione alla stampa di un progetto di formazione innovativo realizzato dallL’Università Politecnica delle Marche in collaborazione con A.l.f.i.a. (Associazione dei laureati della facoltà di Ingegneri di Ancona) e il patrocinio dello stesso Ente camerale di Ancona. Presso la sala Parlamentino sarà lanciato ufficialmente il progetto “E-learning”, una nuova metodologia didattica che sfrutta le potenzialità rese disponibili da Internet per fornire formazione sincrona e/o asincrona agli utenti, che possono accedere ai contenuti dei corsi in qualsiasi momento e in ogni luogo in cui esista una connessione online. Con l’occasione della presentazione saranno illustrati anche i primi tre corsi in partenza: “Certificazione energetica degli edifici”;”Dalla Business Idea al Business Plan”;”Supply Chain: corso base Approvvigionamenti”. Ad illustrare caratteristiche del progetto e articolazione dell’offerta didattica on line interverranno il Preside Giovanni Latini per la Facoltà di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche, il Presidente Giampaolo Giampaoli per la Camera di Commercio di Ancona, il Presidente di Alfia Carlo Maria Bartolini e il dott. Raffaele Castaldo.

Camera di commercio di Ancona

Silvia Veroli, e-mail:  silvia.veroli@an.camcom.it


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