Come diventare traduttori professionisti: le scuole migliori

Come diventare traduttori professionisti: le scuole migliori

Diventare un traduttore significa immergersi in un mondo affascinante e ricco di stimoli, complesso e variegato come quello nel quale ci troviamo oggi. 

 

Significa altresì poter avere accesso a numerose postazioni lavorative, dato che quello del traduttore professionale è un lavoro sempre molto richiesto e anche ben retribuito. Oggi le Università tendono a formare interpreti che conoscano in modo eccellente almeno due lingue, non solamente dell’area europea ma anche dell’area internazionale (le lingue orientali, ad esempio, sono sempre più richieste). 


Una volta che si sia diventati traduttori si potrà scegliere in che ambito specializzarsi e dove lavorare, ma ciò che è più importante è avere delle buone basi: per questo bisogna sapere quali siano le migliori scuole sul territorio per potersi preparare un futuro brillante e lavorare nelle lingue. 
Bisogna quindi rivolgersi ad un istituto universitario di interpretariato.


Ma quali sono le basi per diventare interprete? Innanzitutto è necessario sfatare il mito di dover conoscere già due lingue alla fine della scuola superiore: certo, è un bel vantaggio, ma non è sicuramente un requisito indispensabile. Quello che davvero serve è una grande, smisurata passione per le lingue straniere ed una grande voglia di applicarsi e studiare, ed un’eccellente conoscenza della propria lingua madre (sembra un fattore scontato ma non lo è per nulla). 


Inutile però negare che si parte avvantaggiati se si conosce già in modo approfondito una o più lingue estere, soprattutto perché alcune delle migliori Università per l’Interpretariato presenti in Italia sono a numero chiuso e richiedono di verificare le competenze dei loro aspiranti studenti già prima dell’ingresso. Per portarsi in una posizione di vantaggio è utile frequentare un corso intensivo di lingue prima di iscriversi. 
Tra le migliori Università che formano futuri traduttori possiamo ricordare L’Orientale di Napoli, la facoltà di interpretariato dello IULM, la facoltà di interpretariato del LUSPIO, quella di Pisa, di Torino e di Genova.