Facoltà di medicina e formazione: le 11 classi di specializzazione?

Molti bambini giocano al dottore, divertendosi con i loro piccoli strumenti a visitare l’adulto di turno. Questo gioco simbolico rappresenta spesso il primo passo di un sogno che potrebbe diventare realtà. Tuttavia, diventare medico non è affatto semplice, ma anzi rappresenta uno dei percorsi più difficili da intraprendere, sia in termini di studio che di formazione post-laurea necessaria per raggiungere la specializzazione desiderata.

Il lungo cammino per conseguire la laurea in Medicina e Chirurgia inizia ancor prima dell’immatricolazione. Bisogna infatti superare dei test preselettivi, che da quest’anno hanno subito importanti modifiche, trattandosi di una facoltà a numero chiuso. Superato il test, si può procedere con l’immatricolazione al corso di laurea. Durante questo periodo lo studente dovrà conseguire un totale di 360 CFU in 6 anni, di cui 60 sono dedicati al tirocinio, della durata di 6 mesi, che si svolge durante il sesto anno presso i policlinici universitari, le aziende ospedaliere, l’ASL, ambulatori presso un medico di base convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale. Al termine del tirocinio, il futuro medico dovrà affrontare e superare una prova scritta strutturata su 90 quesiti.

Dopo aver conseguito la laurea, lo studente deve sostenere l’esame di Stato, che prevede una prova scritta e un tirocinio di tre mesi. Ogni mese dovrà essere svolto in un’area diversa: studio medico generale convenzionato con il S.S.M., reparto di Medicina, reparto di Chirurgia. Solo dopo aver superato l’esame di Stato ci si potrà iscrivere presso l’Ordine dei Medici Chirurghi della propria provincia.

Per quanto riguarda la specializzazione, accedervi non è così semplice, sia a causa del numero limitato di posti disponibili, sia perché l’area di specializzazione dipende dal superamento di una prova di ammissione nazione e dalla relativa posizione in graduatoria. Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha già annunciato che quest’anno le prove si terranno il 14 luglio. Le aree di specializzazione a cui è possibile accedere sono diverse e numerose, e sono suddivise in 11 settori principali: neuroscienze e scienze cliniche del comportamento; medicina clinica dell’età evolutiva; chirurgie generali e specialistiche; chirurgie del distretto testa e collo; chirurgie cardio-toraco-vascolari; medicina diagnostica e di laboratorio; diagnostica per immagini e radioterapia; servizi clinici specialistici; servizi clinici specialistici biomedici; sanità pubblica. 

Oltre alla possibilità di accedere alla specializzazione, i laureati in Medicina e Chirurgia hanno la possibilità di conseguire un master di I o II livello, come ad esempio un master sulla medicina estetica o un master in Genetica ed epigenetica applicata, o ancora un master in Nutrizione clinica. Nonostante gli impegni che il futuro medico deve affrontare siano numerosi, l’opportunità di frequentare un corso post laurea è facilitata dal fatto che molte università offrono corsi in modalità e-learning o blended learning, che consentono di seguire le lezioni comodamente da casa e in ogni momento della giornata, come ad esempio i corsi offerti dall’Università Telematica Niccolò Cusano. Questa modalità didattica garantisce a tutti coloro che lo desiderano la possibilità di proseguire la propria formazione post laurea senza essere ostacolati dai numerosi impegni di lavoro.